Pulisci, lava le verdure e falle a pezzi: del porro usa solo la parte bianca. Metti a bollire un paio di litri di acqua, aggiungi una presa di sale, versa le verdure e fai cuocere per 30-40 minuti. Col minipi- mer frulla tutto ben bene fino a che non avrai ottenuto una crema fluida. Assaggia e aggiusta di sale, aggiungi un filo d’olio, il pepe e le foglioline di timo.

Intanto tosta in forno un po’ di cubetti di pane conditi con olio sale e pepe, che servirai con la crema quando la porterai in tavola, calda o fredda è sempre squisita. La puoi offrire anche con radicchio rosso o verza crudi, tagliati a filini.

Genialata Il porro sta tra l’aglio e la cipolla, ma è molto più buono e delicato e si mangia anche crudo nelle insalate.

Puoi conservarlo sott’aceto: è speciale per accompagnare i bolliti. Scegli dei porri piccoli e sottili, puliscili e sbollentali in acqua e sale; scolati, sistemali nei barattoli, ricoprili con aceto bollente, un paio di chiodi di garofano e qualche bacca di pepe creolo e chiudi.

Ideona I semi di zucca me li chiami bruscolini? Ma se apportano all’organismo proteine, vitamine, minerali e preziosi oli! Non buttarli. Sono facili da preparare: li fai bollire 10 minuti in acqua e sale e

poi li passi in forno a seccare. Ottimi da sgranocchiare al cinema. Con la zucca, grazie a Cristoforo Colombo, puoi riempire un intero menu, dall’antipasto al dessert, tanto la sua polpa è dolce e profumata quando è matura. Lo sanno bene in Lombardia, in Veneto e in Sici- lia, dove c’è ancora la tradizione di cucinarla. Tonde, lunghe, larghe, a turbante, globose, sovrappeso (come la Mammoth, 100 chili!), con pelle liscia e sottile, o bitorzoluta e spessa, arancioni o grigio-verdi,

come la Marina di Chioggia – la migliore in assoluto. Si conserva a lungo. Certo, sempre se all’improvviso non devi tra- sformarla in carrozza come Cenerentola… Salagadula, megicabula,

bibbidi-bobbidi-bu!