Pulisci i finocchi togliendo la foglia esterna più dura, dividili in quat- tro per lavarli bene anche dentro: il finocchio è una radice che sta sotto terra quindi occhio! Con la mandolina, o un coltello ben affi- lato, tagliali a listarelle fine fine e mettili da parte. Lava le arance e, senza sbucciarle, falle a fettine. Le olive nere vanno sbollentate e asciugate. Sistema a tuo piacimento gli ingredienti in una ciotola e condisci con olio, sale e pepe. È un’insalata da prepararsi lì per lì, per- ché sennò si ammoscia.

Genialata Il finocchio ha la curiosa capacità di far sembrare buono il vino che si beve dopo averlo mangiato crudo… Direi che come apri- pasto è quindi impagabile! Per contro, il gusto del finocchio non si sposa bene con quello dell’aceto: quando fai un’insalata mista con- discila solo con l’olio.

A noi italiani le insalate piacciono molto, e sempre accompagnano il secondo piatto, quello importante. Alcune più sfiziose hanno preso campo anche negli antipasti, per alleggerirli e farci sentire in pace con la coscienza via via che il pranzo va avanti… Questa è una di quelle insalatine invernali tra le più sfiziose: ribadisco l’importanza della stagionalità per la scelta del menu. Già da fine agosto, al mercato, si possono trovare i finocchi precoci. Finocchio maschio Si riconosce dalla base tonda e il corpo panciuto: è da scegliere perché ha il grumolo più buono, è più dolce e meno fibroso di quello lungo e affusolato, la “femmina”, che ha il sapore di sedano selvatico ma che è da preferire se lo vuoi consumare cotto. Perfetto per la dieta È l’ortaggio meno calorico che ci sia, 9 calorie per 100 g. Per forza, è tutta acqua e fibra! Però fa bene, benissimo perché ha tanta vitamina C, fa digerire ed è indicato alle donne che allat- tano perché stimola la lattazione e fanno venire due tette grosse così! Per la serie non si butta via nulla Le barbe del finocchio, verdi, sono perfette per cucinare le sarde a beccafico e i pesci in generale.