Tieni a bagno i limoni nell’acqua calda, per una mezz’ora, spazzolali bene e poi asciugali. Con un coltellino affilato sbucciali e immergi le scorze in un barattolo che avrai riempito di alcol. Chiudilo e lascia le scorze in infusione per 4-5 giorni a temperatura ambiente: alla fine dovranno diventare come di cartone e l’alcol sarà diventato giallo.

Dopodiché, in una pentola capiente, fai bollire il latte con lo zuc- chero e il baccello di vaniglia. Fallo raffreddare. Aggiungi l’alcol, mescola e togli bucce e baccello. Travasa in bottiglie.

È buono bevuto freddo.

Genialata Alza la mano se in Italia non ti hanno mai offerto, a fine pasto, un bicchierino di quel liquore giallo, ghiacciato e profumato che si chiama limoncello, il liquore di limone che in pochi anni, dalla Costiera Amalfitana, ha inondato le tavole di tutta Italia, e del mondo, in un nuovo rito sociale. Ecco, fatto in questo modo, con l’aggiunta del latte, se possibile è ancora più buono!

Sorrento, Amalfi, Capri e limitrofi se ne contendono la paternità. Ma quando l’idea è geniale, gustosa e di poco costo, è facile che poi diventi di tutti, alla faccia dei brevetti e dei marchi registrati!

E allora, dietro al successo del limoncello ecco il mandarinello, il cedrello, l’arancello, il bergamottello, il limellopompelmello, chinottello, clementinello, mandarancello, kumquattello… esagerati e copioni, come sempre! La crema di limone crea dipendenza, statte accuorto!

Qui non ci sono alambicchi o segreti indicibili, qui il segreto sta tutto nella buccia… nella buccia del limone che deve essere molto spessa e profumata. E bio, è inutile dirlo!

Anche l’alcol deve essere di qualità per non ghiacciarsi quando riponi la bottiglia nel freezer prima di servirlo. Ideona Lo hai mai assaggiato mescolato allo champagne o con l’ag- giunta di acqua tonica? E versato sul gelato o sulla macedonia? Passe- partout di gran rispetto per ogni fine cena di qualunque stagione.