Se hai tempo da dedicare a questo piatto, metti sul fuoco l’acqua salata e, prima che bolla, versa pian piano la polenta e gira, gira, gira per 45 minuti. Se invece hai fretta, compra la polenta precotta, ce ne sono di buone in vendita, e in 8 minuti è pronta! Certo non sarà uguale, ma dovendosi arrangiare… meglio di nulla!

Prepara il sugo: trita la cipolla e falla stufare con l’olio fino a quando non sarà trasparente. Aggiungi pomodori, concentrato e una tazza di acqua e fai ritirare per una ventina di minuti a fuoco allegro. Intanto taglia a pezzi le salsicce e sbollentale pochi minuti in un tegamino con l’acqua affinché perdano un po’ del loro grasso. Uniscile al sugo di pomodoro, assaggia e aggiusta di sale e pepe.

Prendi un vassoio, bagnalo con l’acqua e versaci la polenta. Ricopri col sugo e porta in tavola con il pecorino grattugiato a parte.

Genialata La polenta, versata in una teglia con bordi alti e fatta fred- dare in frigo, coperta con la pellicola, regge anche 4 giorni. A questo punto la puoi condire e scaldare in forno con sughi, verdure, formaggi o anche solo con un filo d’olio e una manciata di parmigiano…

Il mais è stata la pianta che Cristoforo Colombo riportò al ritorno dal suo primo viaggio: aveva l’occhio lungo il nostro viaggiatore… Una delle prime rivoluzioni alimentari, che hanno allontanato lo spettro della fame dalle tavole degli italiani, l’ha attuata proprio il mais in compagnia di fagioli, tacchini, peperoni, pomodori e patate… Un’epifania culinaria senza precedenti targata America, che dovette però superare molte resistenze prima di arrivare a trionfare nelle cucine italiane. Sei celiaco? Il granturco non contiene glutine e quindi lo puoi usare senza problemi.